Nutrimenti

Parlando di fertilizzanti è necessario fare una premessa. Il principiante, dovrebbe usare i concimi con estrema prudenza senza affidarcisi troppo affidamento. Piuttosto è molto importante curare la preparazione del terreno e gli elementi per la gestione e il controllo delle condizioni ambientali (aerazione, temperatura, umidità).
Gli elementi nutritivi necessari si distinguono in MACROELEMENTI e MICROELEMENTI.
I macroelementi devono essere presenti in quantità rilevanti durante tutto il ciclo vitale e sono l'azoto (N), il potassio (K), e il fosforo (P).
I microelementi invece devono essere presenti in quantità minori, essi sono il calcio (Ca), il magnesio (Mg), lo zolfo (S), il rame (Cu), il ferro (Fe), il boro (B), lo zinco (Zn) e il manganese (Mn).

La germinazione

Gran parte dei terricci che si trovano in commercio hanno i nutrimenti necessari per alimentare il germoglio nelle prime 2 settimane di vita, quindi è consigliabile somministrare soltanto acqua.

La fase vegetativa

Dal momento del primo trapianto e per tutto il periodo di crescita sarà necessario fornire un concime ternario (NPK) ben bilanciato sulle esigenze della pianta, eventualmente integrato con microelementi.  Nello scegliere un concime per la crescita è necessario imparare a leggere i “titoli”, ossia le quantità di macroelementi presenti. In particolare i tre numeri che descrivono il contenuto del fertilizzante si riferiscono nell’ordine ad azoto (N), fosforo (P) e potassio (K).

 

Azoto


A favorire lo sviluppo della “struttura portante” delle piante in fase vegetativa è soprattutto l’azoto, con un'azione violenta di stimolo all'accrescimento. Al contempo però l’azoto è l'unico elemento in grado di uccidere la piantina in breve tempo. Per questo motivo è necessario scegliere un prodotto equilibrato e misurato sull’esigenza della nostra pianta. L'azoto è idispensabile perchè è costituente delle proteine (aminoacidi), degli enzimi e degli acidi nucleici (DNA, RNA). Inoltre l'azoto favorisce un ritardo di fioritura e fruttificazione (stimolo al verde) e minore sviluppo tessuti meccanici (allettamento) con un contemporaneo aumento dei consumi idrici. L'eventuale carenza di azoto è segnalata
dall'ingiallimento delle nervature dall'alto verso il basso

 

Potassio


Anche il potassio risulta indispensabile durante tutta la fase vegetativa e quindi in valori prossimi a quelli dell’azoto. Il potassio influisce sulla capacità dì regolazione di permeabilità delle membrane della pianta, collabora alla sintesi di zuccheri e grassi (sostanze di riserva) comportandosi da catalizzatore e favorise l'equilibrio acido-base nella pianta (neutralizza acidi organici). Aumenta la resistenza ad avversità e ad allettamento (tessuti meccanici) e stimola la turgescenza cellulare. La carenza genera ingiallimento dei bordi.

 

Fosforo

Al contrario rispetto a potassio e azoto, in questa fase è utile mantenere un titolo basso di fosforo per evitare l’indebolimento delle piante causato da un eventuale eccesso. Il fosforo

è un costituente di ADP e ATP (scambi energetici) e partecipa attivamente alla sintesi clorofilliana (acido fosfoglicerico) Insieme all'azoto è costituente base degli acidi nucleici (DNA, RNA, sintesi proteica). L'aumento di fosforo può determinare un fattore di precocità (fioritura, maturazione), la sua carenza invece causa un ingiallimento esterno con arrossamento sui bordi.


Un fertilizzante ben equilibrato per la fase vegetativa dovrebbe avere dei valori dell’ordine di 10:5:10.

La fase di maturazione

Durante questa fase le esigenze cambiano. La pianta interrompe quasi la sua crescita necessitando cos’ di un minore apporto di azoto. Contemporaneamente il fosforo (P), il potassio (K) e microelementi diventano determinanti per una buona maturazione.  E’ quindi consigliabile un concime con titoli dell’ordine di 5:8:10 eventualmente completato con un concime ricco di microelementi.